lunedì 28 gennaio 2013

L'IMPORTANZA DELL'INFORMAZIONE NELLA LOTTA PER LA LIBERAZIONE ANIMALE

Vorremmo ringraziare tutte e tutti coloro che ieri, 27 gennaio 2013, hanno presenziato e partecipato alla presentazione della Campagna 'Contro il Mega Macello' presso la Casa dei Beni Comuni di Treviso organizzata da Campagne Per Gli Animali.

Abbiamo avuto modo di poter interagire con persone interessate e affrontare in un bel dibattito alcune tematiche importanti relative all'antispecismo, alla lotta per la liberazione animale e nel dettaglio alla nostra battaglia contro lo sfruttamento animale nell'industria alimentare.

Ad accompagnare questo importante momento di informazione, interazione e cultura antispecista, un delizioso buffet vegan, quindi privo di prodotti derivanti dallo sfruttamento e dalla sofferenza animale, il cui ricavato è stato donato in supporto alla Campagna.

La corretta informazione è alla base di qualsiasi lotta; la diffusione dei contenuti e la discussione di essi è il vero motore dei cambiamenti sociali. Per questo motivo riteniamo che questi eventi siano di vitale importanza.

SE VOLETE ORGANIZZARE UNA PRESENTAZIONE DELLA CAMPAGNA 'CONTRO IL MEGA MACELLO' mettetevi in contatto con noi: contromegamacello@live.it






Contro lo sfruttamento animale. Per una cultura antispecista.
Coordinamento Contro il Mega Macello

>Info:
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www.facebook.com/controilmegamacello

Email: contromegamacello@live.it
Flickr: www.flickr.com/photos/controilmegamacello/sets/
Canale Youtube: controilmegamacello
Infoline: 3312183383


 

mercoledì 16 gennaio 2013

PRESENTAZIONE DELLA CAMPAGNA A TREVISO

Domenica 27 gennaio saremo a Treviso per presentare la Campagna contro il Mega Macello.

> Informazioni e programma della serata
www.facebook.com/events/112038315638516/

Riassumeremo la vicenda del macello di Manerbio ed esporremo il percorso della Campagna dall'inizio ad oggi, analizzando anche le prospettive future.

Estendiamo l'invito anche alle persone che si sono opposte alla costruzione del macello di Barcon di Vedelago (Tv) e di portare la loro testimonianza.
Ricordiamo che in questo piccolo paese in provincia di Treviso, è stato bloccato il progetto che prevedeva la realizzazione di un impianto di macellazione di bovini. La situazione politica è simile a quella di Manerbio: dopo il NO dei comitati e dei cittadini alla realizzazione del macello, il Sindaco si è dimesso ed il Comune è stato commissariato.

Nessun macello, né a Manerbio né altrove.
Coordinamento Contro il Mega Macello

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www.controilmegamacello.net




giovedì 13 dicembre 2012

L'IMPORTANZA DEI RIFUGI PER GLI ANIMALI SALVATI DALL'INDUSTRIA ALIMENTARE


I rifugi danno ad animali che altrimenti sarebbero stati vittime dello sfruttamento umano la possibilità di vivere una vita tranquilla e dignitosa, lontano da anguste prigioni e dalla prospettiva della morte che attende le specie animali considerate “da reddito”.
Sono luoghi ancora poco conosciuti in Italia che meritano però di essere considerati non solo da coloro che già hanno sviluppato una determinata sensibilità sui temi dello sfruttamento animale, ma costituiscono anche un'importante occasione per interagire con quegli animali che, nella società specista in cui viviamo, sono visti al massimo in condizioni di prigionia, se non addirittura come prodotto finito di un'industria alimentare che opprime, sfrutta e uccide.
Nei rifugi numerosi volontari e volontarie dedicano il proprio tempo ad accudire individui di specie animali che non avrebbero avuto altra prospettiva se non quella delle sbarre di qualche allevamento e della morte all'interno di qualche stabilimento di macellazione.
E' importante conoscere queste oasi felici e supportarle. Non ci sono agevolazioni né sovvenzioni pubbliche; non c'è lucro economico. Solo la volontà, lo spirito di iniziativa e la dedizione di tanti volontari e volontarie.

Un volontario di Porcikomodi Brescia ci racconta la sua esperienza.
  1. Cosa ti ha spinto a fare volontariato in un rifugio?
La cosa che mi ha spinto a fare volontariato in un rifugio per animali “da reddito” o “da carne” piuttosto che in un canile è stato l’interesse che provavo per questi animali così poco considerati e la voglia di poter costruire un posto anche per loro, un posto dove anche maiali, pecore, capre, galline e conigli potessero vivere in tranquillità ed essere avvicinati, con rispetto, da altre persone che, come me in passato, potrebbero aver bisogno di entrare in uno di questi posti per decidere di non consumare più prodotti di origine animale.
  1. Consumavi prodotti animali prima di cominciare a fare volontariato a Porcikomodi?
La prima volta che sono entrato a Porcikomodi mangiavo ancora animali, la seconda volta ci sono entrato da vegan. Sono contento di aver incontrato sulla mia strada questo progetto, sicuramente è la cosa che più mi ha cambiato. Avevo già visto mille immagini di macelli e allevamenti, sapevo cosa succedeva, ma ancora mi mancava qualcosa che mi facesse fare questo grosso cambiamento. Sin da piccolo mi sono sempre ritenuto un grande amante degli animali, ma mi fermavo a cani e gatti. Quando vedevo le immagini dei macelli mi inorridivano, ma non erano la cosa che mi avrebbe cambiato, quelle immagini erano tanto violente quanto lontane; cerchi mille scuse e mille muri si alzano a difesa della tua quotidianità e del tuo modo di vivere. La prima volta che ho incontrato i 5 maiali che all’epoca Porcikomodi Brescia ospitava è cambiato tutto. Le vittime che vedevo nei video non erano più così lontane, sapevo chi erano, sapevo che non erano diversi dai cani e dai gatti che tanto amavo, sapevo che erano da difendere come tutti gli altri. È stato un attimo. Da quando sono uscito da quel recinto non ho più voluto mangiar carne.
  1. Come è cambiata la tua visione nei confronti degli animali cosiddetti da carne?
Possiamo dire che prima non avessi una visione precisa di questa tipologia di animali. Non li conoscevo e credevo agli stereotipi che rappresentano: galline stupide, maiali sporchi e così via… in realtà mi sono dovuto scontrare con queste immagini e mi sono dovuto ricredere. Non potrei nemmeno dire come sono i maiali o come sono i conigli. Se qualcuno ti chiedesse di raccontargli come sono i cani non sapresti come rispondere perché sappiamo che ogni cane è un individuo a sé. Quando nella nostra struttura erano ospitati dieci maiali ognuno aveva le sue peculiarità, la sua personalità. C’era Martino che amava dormire per ore e ore e non amava la compagnia delle persone, c’era Luna che voleva essere coccolato tutto il giorno e appena cominciavi ad accarezzarlo si stendeva a pancia all’aria e si addormentava dopo poco, c’era Alvaro che amava correre ed era attratto da ogni cosa, era molto curioso. E così per tutti gli altri, ognuno con caratteristiche diverse dagli altri. Una cosa che si dice è che i maiali siano aggressivi; forse negli allevamenti lo sono, ma chi non lo sarebbe costretto a vivere in quel modo? In anni di volontariato non ho mai visto un maiale dare segni di aggressività. Anche quando i veterinari hanno dovuto fargli i prelievi di sangue e loro non hanno gradito, nessuno si è mai girato per mordere.
  1. Come va Porcikomodi Brescia?
Purtroppo non bene, il terreno dove gli animali sono ospiti è stato venduto dal proprietario e quindi gli animali devono andare via. Per fortuna abbiamo trovato dei posti per ognuno e continueremo ad occuparcene, a fare cene e raccogliere soldi per mantenerli, ma solo alcuni di loro rimarranno nel piccolo posto che abbiamo trovato. Adesso potremo solo occuparci di galline e conigli anche se continueremo ad occuparci di tutte le storie di cui verremo a conoscenza e ad offrire stallo per animali di piccola taglia. Ma il sogno di trovare un posto dove realizzare appieno il progetto che non si è ancora spento.
  1. Qual è secondo te l’importanza dei rifugi come Porcikomodi Brescia?
Vista la mia storia è evidente che io pensi che si tratti di progetti fondamentali per promuovere uno stile di vita cruelty-free. I rifugi sono fondamentali da più punti di vista. Sono i posti in cui possiamo dimostrare ciò che sosteniamo nei volantini, e cioè che siamo tutti uguali, che gli animali sono tutti uguali indipendentemente dalla specie. Sono i posti in cui ci ricordiamo per chi scendiamo in piazza, chi rappresentiamo. Chiunque dovrebbe visitare e sostenere i rifugi, anche chi è già vegan. I rifugi sono anche l’ultima speranza per quegli animali che hanno la fortuna di poter essere salvati. Eppure in Italia il movimento animalista non è attento alle situazioni dei rifugi, vengono visti più come posti dove portare gli animali quando si ha bisogno piuttosto che come posti da vivere, frequentare, sostenere, valorizzare e pubblicizzare. In questi posti dobbiamo portare più persone possibile, invece spesso si chiede di guardare un filmato violento quando potremmo chiedere di venire a conoscere gli animali, di interagire con loro, di guardarli negli occhi.
  1. Com’è il dialogo con le istituzioni?
È molto difficile e complicato, la legge italiana non ammette che esistano maiali o pecore da compagnia. Così siamo classificati come allevamenti di animali da carne e siamo obbligati a dover sottostare alle stesse normative. Questo comporta cose molto spiacevoli e a cui, ideologicamente, siamo contrari come il dover marcare gli animali con le marche auricolari o sottoporli a periodici esami del sangue. Ma non solo questo, se si trova un animale in difficoltà non sempre lo si può prendere con facilità perchè si potrebbe incorrere in sanzioni. Per la legge questi animali devono essere tracciabili per una questione igienico-sanitaria a tutela di chi ne consumerà la carne ma nonostante i nostri animali non siano destinati ad essere macellati la legge non ammette eccezioni. Sarebbe fondamentale per la sopravvivenza di queste realtà un riconoscimento a livello istituzionale, ma sarebbe importante anche per gli animali ospitati in questi centri che non verrebbero più sottoposti a pratiche inumane.

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SOSTIENI PORCIKOMODI! PRENOTATI PER LA CENA DI AUTOFINANZIAMENTO!

Porcikomodi al momento sta cercando un nuovo terreno dove poter accogliere altri animali salvati dall'industria alimentare. Nel frattempo raccoglie fondi per continuare ad occuparsi del sostentamento degli animali che sono stati ricollocati presso altri rifugi.

Se volete sostenere Porcikomodi Brescia, vengono organizzate periodicamente delle cene vegan per raccogliere fondi a sostegno del progetto. La prossima è alle porte: prenotatevi!

SABATO 22 DICEMBRE
“CENA PER I SOPRAVVISSUTI ALLA FINE DEL MONDO” - BENEFIT PER PORCIKOMODI
OME (BS) – VIA MAESTRINI 3, ORE 21.00
CENA VEGAN, dall'antipasto al dolce – contributo 20 €

Prenotazione obbligatoria entro 18.12 al numero: 3336827137

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lunedì 19 novembre 2012

GUARDA E DIFFONDI LE FOTOGRAFIE DELL'INVESTIGAZIONE

http://www.flickr.com/photos/controilmegamacello/

Spesso è solo un muro e qualche recinzione tutto ciò che impedisce ai nostri occhi di osservare i luoghi di prigionia e sofferenza in cui sono detenuti milioni di individui. E spesso questo è sufficiente a farci continuare a vivere nell'indifferenza dello sfruttamento di cui siamo complici.

Per mostrare a tutt* qual'è la normalità degli allevamenti di maiali della Lombardia abbiamo deciso di pubblicare le fotografie raccolte durante diverse investigazioni all'interno di questi luoghi. Prigioni che costringono gli individui in spazi a malapena più grandi del loro corpo. Dove gli animali perdono la loro identità e diventano cose, oggetti da abusare e usare per il profitto di chi li detiene.

Cadaveri cospargono i corridoi e gli stessi recinti dove gli altri vivranno in sofferenza e schiavitù fino al giorno in cui saranno pronti per essere fatti a pezzi e venduti come cibo. Vasche sovraffollate e gabbie di contenimento negano qualsivoglia tipo di libertà di muoversi a chi vi è rinchiuso. Madri sono costrette ad un continuo ciclo di invasive inseminazioni e gravidanze, per poi vedersi strappare i cuccioli nelle loro prime settimane di vita.

Davanti al dolore degli individui che sono prigionieri negli allevamenti di tutto il mondo ci troviamo di fronte ad una scelta: noi abbiamo deciso di porre fine alla loro schiavitù.

Miliardi di esseri senzienti ridotti ad essere schiavi e oggetti stanno aspettando che tu faccia la tua parte. SCEGLI VEGAN!





Per la fine della schiavitù e dello specismo.
Nessun macello, nè a Manerbio nè altrove.
Coordinamento Contro il Mega Macello

mercoledì 14 novembre 2012

NEMESI ANIMALE IN PIAZZA A BRESCIA PER INFORMARE SULLA REALTA' DEGLI ALLEVAMENTI E SULLA SCELTA VEGAN

Sabato 17 novembre Nemesi Animale presidierà Largo Formentone, nel centro storico bresciano. La manifestazione d'impatto avrà lo scopo di portare in piazza e sotto gli occhi di tutti la realtà che si cela dietro agli allevamenti di maiali in Italia, proseguendo e promuovendo il lavoro di informazione che il gruppo ha cominciato con la pubblicazione di "Fabbriche di carne" (www.fabbrichedicarne.net), dossier che documenta la vita e la sofferenza dei milioni di individui ridotti in schiavitù all'interno degli allevamenti.

Il lavoro di Nemesi Animale acquisisce maggior significato nel momento in cui prende spazio sulle strade della città di Brescia, a pochi chilometri da Manerbio, comune che potrebbe a breve veder sorgere sul proprio territorio l'aberrante mega-impianto di macellazione Pini.

I maiali, che ogni giorno soffrono e trovano la morte, tanto negli allevamenti quanto nei macelli, giacciono sul gradino più basso dell'assurda gerarchia su cui si basa la nostra società, ed in nome di essa diventano vittime di un sistematico sfruttamento perpetrato in nome del profitto.

La scelta vegan è il primo passo per liberare gli schiavi delle fabbriche di carne e di tutti quei prodotti intrisi della sofferenza di milioni animali.

Supportiamo apertamente la protesta degli/le attivist* di Nemesi Animale ed i loro sforzi per svelare la verità che si nasconde dentro i capannoni degli allevamenti. Condividiamo la loro lotta per la liberazione animale.

Il presidio si svolgerà:
Sabato 17 Novembre - dalle ore 14.30
Largo Formentone - BRESCIA

Tutte le informazioni circa le modalità del presidio si trovano qui:
http://www.nemesianimale.net/eventi/brescia-17-novembre/

Informazioni sulla Campagna 'Contro il Mega Macello':
www.controilmegamacello.net
www.facebook.com/controilmegamacello

Fabbriche di Carne - Un viaggio di Nemesi Animale all'interno degli allevamenti di maiali in Italia:
www.fabbrichedicarne.net

Per la fine della schiavitù e dello specismo.
Nessun macello, nè a Manerbio nè altrove.
Coordinamento Contro il Mega Macello

venerdì 9 novembre 2012

MEGA-MACELLO: IPOTESI TRASFERIMENTO IN EMILIA?

Apprendiamo oggi da un quotidiano locale che la Hamburger Pini stia valutando di trasferire il progetto del Mega-Macello in Emilia.

E' emerso che ci sarebbero trattative in corso tra Pini e una società di macellazione e trasformazione già presente sul territorio emiliano, che si trova attualmente in difficoltà economiche.
Pare che l'idea sia quella di rilevare ed ampliare un impianto di macellazione già esistente.

Sebbene non si tratti ancora di notizie ufficiali, trapelano indiscrezioni in questa direzione, che noi apprendiamo con cautela.

La nostra opposizione al progetto Hamburger Pini non conosce confini geografici e continueremo la nostra lotta a prescindere dal sito che sarà interessato da questo assurdo e aberrante progetto di morte e sfruttamento.

Link all'articolo: 
http://www.bresciaoggi.it/stories/Provincia/430682_mega-macello_c_lipotesi_trasloco_in_emilia/

Dalla parte delle vittime dell'industria alimentare.

Coordinamento Contro il Mega Macello

venerdì 26 ottobre 2012

LUNEDI' 29 OTTOBRE: PRESIDIO ANTISPECISTA A MANERBIO


I progettisti hanno presentato la relazione relativa all'impatto ambientale, definendo "un'oasi industriale nel verde" un luogo in cui migliaia di individui troveranno la morte.

Facciamo sentire al sindaco Meletti e a coloro favorevoli all'impianto di macellazione la nostra opposizione a questo assurdo progetto!


LUNEDI' 29 OTTOBRE
DALLE ORE 19.15
PIAZZA CESARE BATTISTI
MANERBIO (BS)

Sostieni la campagna contro al catena di smontaggio Hamburger Pini, partecipa alla protesta.
 
 


PER INFO E CONTATTI:
Blog: www.controilmegamacello.net
Email: contromegamacello@live.it
Facebook: http://www.facebook.com/controilmegamacello
Infoline: 3312183383
Flickr: www.flickr.com/photos/controilmegamacello/